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Spoleto
è una delle città più antiche dell'Umbria
vantando oltre 2500 anni di storia. Suoi fondatori furono
gli Unni ma la fortuna per la città arrivò
soltanto con l'impero romano. Divenne infatti una colonia
dell'impero nel 241 a.C., conosciuta con il nome di Spoletium.
Passeggiando per il centro storico ci si può immergere
nell'atmosfera dell'impero romano visitando il Teatro Romano
(I sec. d.C.) oppure attraversando l'Arco di Druso e Germanico
(23 d.C.) o ancora, sempre rimanendo nel centro, visitando
la Casa Romana attribuita alla madre dell'imperatore Vespasiano
(Vespasia Polla).
Il volto della città iniziò a mutare nel IV
sec. quando divenne sede episcopale (S. Brizio fu il primo
vescovo di Spoleto). Sorsero chiese e monasteri non soltanto
nel centro abitato ma anche nelle campagne e lungo le pendici
di Monteluco noto come monte sacro.
Divenne Ducato sotto la dominazione longobarda e si trovò
a vivere un periodo turbolento sotto il Sacro Romano Impero.
Fu contesa per molto tempo dai Franchi e dallo Stato della
Chiesa nell'orbita del quale entrò nel 1240.
Illustre testimonianza della presenza dei papi e dei governatori
a Spoleto è la Rocca Albornoziana. Fu costruita fra
il 1359 ed il 1370, su volere del cardinale Egidio Albornoz,
dall'architetto Matteo Gattaponi per rafforzare il potere
papale. Tra i governatori della città ricordiamo
la leggendaria Lucrezia Borgia (1499).
Spoleto
visse poi nell'ombra per tutto il XVII e XVIII sec., sino
alla nomina a capoluogo del Dipartimento del Trasimeno fra
il 1808 ed il 1815, carica che rivestì fino all'ingresso
nel Regno d'Italia nel 1860.
Nel
corso del XX sec. ha vissuto momenti di alterna fortuna.
Alla fine degli anni Quaranta le diverse amministrazioni
e i vari ceti sociali investirono tutte le loro capacità
nella valorizzazione dell'arte e nella realizzazione di
nuovi eventi culturali.
Fù così che nel 1947 venne fondato il Teatro
Lirico Sperimentale, nel 1951 il Centro Italiano di Studi
sull'Alto Medioevo, nel 1958 il maestro Giancarlo Menotti
mise in scena la prima edizione del Festival dei Due Mondi
e negli anni Sessanta venne il Premio Spoleto per la pittura.
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